Breast Unit operativa anche a Calcinate: inaugurato nuovo Pot

Il taglio del nastro Il taglio del nastro

Continua ad espandersi sul Territorio l'attività della Breast Unit di Bergamo Est che, grazie all'inaugurazione del Presidio Ospedaliero Territoriale (POT) di Calcinate (BG), aggiunge un altro tassello importante nel proprio raggio d'azione. Proprio qui, infatti, è già operativa un'area radiologica che fa capo al Servizio di Radiologia del “Bolognini” di Seriate, dedicata allo screening mammografico finalizzata alla diagnosi precoce del tumore della mammella, a cui si aggiunge la nuova saletta operatoria appena inaugurata che potrà, in un imminente futuro, essere adibita anche ad interventi di chirurgia senologica minore nell'ambito dell'attività della Breast Unit, in regime di day surgery.

Il tutto per rimanere nell'ottica di una razionalizzazione dell'impiego delle risorse e della gestione su cui si fonda la nostra Breast Unit che, proprio distribuendo la casistica chirurgica nei vari presidi ospedalieri territoriali, abbatte così le liste d'attesa in maniera molto significativa.
La manifestazione di inaugurazione, tenutasi il 15 gennaio 2018, ha visto la partecipazione dell'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, il quale ha affermato con soddisfazione: «In una sola giornata sarà possibile effettuare tutti gli esami e le visite previste dal proprio percorso di cura. Il tutto all'interno del Presidio ospedaliero territoriale che oggi abbiamo inaugurato, per i pazienti cronici del territorio di Calcinate che hanno bisogno di cure continue».
Presenti all'evento anche l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Claudia Terzi, oltre, naturalmente, a Francesco Locati, Direttore Generale dell'Azienda Bergamo Est. Al termine dei lavori di ristrutturazione (finanziata, lo ricordiamo, con uno stanziamento di 3 milioni di euro da Regione Lombardia e 2 milioni di euro del Ministero) previsti per il prossimo mese di maggio, il Pot di Calcinate sarà così organizzato: al Piano terra ci sarà il nuovo Centro unico di prenotazioni, l'ampliamento dell'area destinata alle attività specialistiche ambulatoriali, il nuovo Centro prelievi e gli spazi per attività di Cure primarie. Il secondo piano sarà destinato alle degenze con 30 posti letto per sub acuti e 14 per Hospice. Infine, al terzo piano troverà spazio l'area chirurgica ambulatoriale.
«Il livello del servizio offerto ha raggiunto uno standard così elevato -ha aggiunto Gallera- che il paziente convocato per gli esami, riceve nella stessa giornata anche i referti diagnostici a seconda dei quali può fare rientro a casa, essere trasferito in ospedale o trattenuto sempre all'interno del POT, nel reparto dei sub acuti, se presenta patologie che possono essere gestite con una bassa intensità di cura».
«Abbiamo rispettato i tempi -ha infine concluso Gallera- e grazie alla collaborazione di tutti gli amministratori locali questa struttura fornirà un servizio fondamentale per i circa 50.000 abitanti della zona. Questo è l'obiettivo della riforma che abbiamo messo in campo: migliorare con fatti concreti la qualità della vita dei cittadini».